... È stata questa la frase che Pablo Garcia ha pronunciato appena giunto a Buenos Aires, dove nei giorni scorsi ha concluso il giro del mondo che iniziò proprio qui nel 2001. Per sedici anni Pablo ha attraversato in bici centosei paesi nei cinque continenti, portando a compimento un’impresa che è stata una potente esperienza di vita. Durante la sua lenta esplorazione del mondo ha pedalato dall’Africa del sud dell’Egitto, in lungo e largo per l’Europa, in Asia dalla Mongolia al Tibet, al Giappone; poi Australia, Nuova Zelanda e Alaska, per giungere infine in America centrale. Ha narrato le sue numerose avventure in un diario di viaggio e girato un docufilm che documenta parte dell’impresa."Non esistono sogni impossibili..."
... È stata questa la frase che Pablo Garcia ha pronunciato appena giunto a Buenos Aires, dove nei giorni scorsi ha concluso il giro del mondo che iniziò proprio qui nel 2001. Per sedici anni Pablo ha attraversato in bici centosei paesi nei cinque continenti, portando a compimento un’impresa che è stata una potente esperienza di vita. Durante la sua lenta esplorazione del mondo ha pedalato dall’Africa del sud dell’Egitto, in lungo e largo per l’Europa, in Asia dalla Mongolia al Tibet, al Giappone; poi Australia, Nuova Zelanda e Alaska, per giungere infine in America centrale. Ha narrato le sue numerose avventure in un diario di viaggio e girato un docufilm che documenta parte dell’impresa.