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il Paese

 Il Marocco

Il Marocco è il ponte tra diverse culture, quella occidentale, quella islamica, quella berbera e quella mediterranea. Questo ne fa uno dei paesi più affascinanti del mondo. La ricchezza storica, le tradizioni millenarie, l’artigianato e la varietà paesaggistica fanno il resto.

Gli itinerari e le esperienze di viaggio che si possono vivere sono un’infinità e questo spinge la maggior parte dei visitatori a tornare più volte in Marocco.

Dalle dune del Sahara alle montagne dell’Atlante, dalle valli di olivi e argan alle splendide città imperiali, dalle metropoli, dove il progresso e la globalizzazione convivono con le tradizioni più radicate, alle città medioevali del nord, dalle kasbah del sud fino ai porti che si affacciano sul mediterraneo, dalle sonorità della musica Gnaoua al frastuono dei souq, dai cantilenati richiami alla preghiera del muezzin al silenzio irreale delle dune del Sahara….ogni singola esperienza vale un soggiorno in Marocco e il leitmotiv sarà sempre uno e costante, l’ospitalità e la cordialità del popolo marocchino.

 

La Mauritania

La Mauritania è il punto di incontro tra la cultura araba e l’Africa nera, ma non appartiene né all’una né all’altra. La sua storia è concentrata nelle città carovaniere alle porte del deserto, alcune difficilmente raggiungibili, che proprio per questo custodiscono ancora gelosamente tutta l’essenza della cultura nomade maura.

La Mauritania, spesso ingiustamente trascurata dai programmi di viaggio, è in realtà uno dei paesi più affascinanti dell’Africa occidentale, in cui tesori nascosti testimoniano una cultura del tutto particolare e unica, non comune a nessun altro stato del continente.

Quanto alle bellezze naturali, il paese possiede tra i paesaggi più spettacolari dell’Africa, in cui le alte dune del Sahara si gettano direttamente nelle acque dell’oceano Atlantico e dove milioni di uccelli migratori stazionano ogni anno durante le loro rotte tra l’Europa e l’Africa del sud. Visitare la Mauritania significa scoprire un concentrato di natura e cultura, unico nel suo genere.

  

Il Senegal 

È una terra meravigliosa e varia, fatte di zone desertiche e savane, foreste lussureggianti e magnifiche spiagge, paesaggi lagunari e isole di conchiglie.

La varietà e la bellezza dei paesaggi, i suoi colori e i suoi profumi, ne fanno un’oasi naturalistica tutta da scoprire.

Ma anche la movimentata vita delle città, i suoni e i rumori, il ricco fermento culturale, la storia, le tradizioni e le contraddizioni di questi popoli, ne fanno una delle mete più interessanti e affascinanti di tutto il continente.

Il paese della teranga e dei baobab vi conquisterà e vi entrerà per sempre nel cuore, con la proverbiale ospitalità e simpatia del suo popolo, che secoli di schiavitù non sono riusciti ad intaccare.

 

Il Mali

Visitare il Mali significa visitare un crocevia di etnie, lingue, tradizioni e culture diverse, che convivono pacificamente sotto un’unica identità nazionale.

È anche la continuità, il punto di incontro, tra l’Africa del nord e quella subsahariana, tra “l’Africa Bianca” e “l’Africa Nera”.

Storicamente è la culla dei tre più importanti Imperi dell’Africa occidentale. Geograficamente il suo territorio è vasto e comprende tre fasce differenti, il deserto del Sahara, la savana del Sahel e le zone più verdi della parte meridionale.

Tutto questo fa di uno dei paesi più poveri al mondo, uno dei paesi culturalmente più ricchi al mondo. La ricchezza del Mali risiede anche nel cuore e nella mente dei maliani, nella loro ospitalità e nella loro allegria, nel loro stile di vita essenziale e nella loro forza d’animo.

Le sue diversità culturali ne fanno uno dei paesi più interessanti dell’Africa.

Info generali

Africa Occidentale

 

Il clima

Il clima dell’Africa occidentale subsahariana è a nord prevalentemente secco e caldo, con l’harmattan, il vento proveniente dal Sahara, che soffia per gran parte dell’anno.

Le temperature oscillano tra i 15 gradi notturni e i 30 gradi diurni durante i mesi invernali (nelle località desertiche in inverno la notte si possono registrare anche °0/°5), mentre durante i mesi primaverili di aprile e maggio si registrano 28 gradi notturni e 42 diurni, ma le alte temperature sono sopportabili grazie al clima secco. A giugno le temperature si riabbassano per effetto della stagione delle piogge che dura in linea di massima fino ad agosto.

Lungo la costa e nei paesi più a sud le temperature sono più contenute, mitigate dall’effetto dell’oceano, ma sono anche zone più umide e la stagione delle piogge è leggermente anticipata rispetto alle zone del Sahel.

Nella fascia a nord del Sahara, il clima varia da caldo a secco in prossimità del deserto, al clima mediterraneo della costa marocchina, fino agli inverni rigidi ed innevati sulla catena dell’Alto Atlante.

 

Il territorio

L’Africa dell’ovest si divide geograficamente in tre grandi fasce pricipali. Quella più a nord è occupata dalle sabbie del deserto del Sahara e dalla vegetazione mediterranea del Marocco settentrionale, quella intermedia è la zona semidesertica del Sahel, caratterizzata da sporadica vegetazione arbustiva che si dirada sempre più in sterpaglia man mano che ci si avvicina al deserto, e infine nei paesi più a sud e in prossimità delle coste atlantiche una vegetazione più tropicale, rigogliosa, fatta di foreste e boscaglia.

Morfologicamente è costituita in prevalenza da zone pianeggianti, leggermente ondulate, che salgono a toccare raramente vette più alte dei 1000 metri, mentre la catena dell’Atlante marocchino raggiunge picchi di 4.000 metri.

Nonostante la zona montagnosa non sia particolarmente estesa, da essa nascono alcuni tra i principali fiumi dell’Africa Ovest. Il Niger nasce dal Futa Djalon, la cui vetta più alta raggiunge i 1538 metri,  ed è il terzo fiume più grande dell’Africa. Il fiume Volta attraversa il Burkina Faso e il Ghana, il fiume Senegal al confine tra la Mauritania e il Senegal, bagnato anche dal Casamance a sud.

Lungo i corsi d’acqua, lungo le coste e all’interno dei parchi nazionali vi è la concentrazione maggiore di flora e fauna.

 

La flora e la fauna

in Africa occidentale, mano a mano che ci si sposta da sud verso nord, il paesaggio si inaridisce e comincia la brousse del Sahel, fino a diventare deserto con le prime dune del Sahara. In ciascuno di questi tre paesaggi principali cresce una vegetazione differente, che va da boscaglia e fitti rampicanti nelle zone umide, ricche di banani, ananas, papaye e manghi, alla savana dapprima arbustiva, tipica del Sahel, abitata da alcune famiglie di alberi resistenti ai terreni sabbiosi e ai climi aridi, come i tamarindi, neré, karité, palme, sicomori e manghi, che si diradano sempre più in semplice sterpaglia man mano che ci sia avvicina al Sahara.

Nelle zone a nord del Sahara la vegetazione va progressivamente rinfittendosi di palmeti, uliveti, piante di argan e macchia mediterranea, man mano che ci si lascia il deserto alle spalle e ci sia vvicina alle catene montuose e alle coste atlantiche e del mediterraneo. La pianta per eccellenta è quella dell’Argan (argania spianosa), una pianta che cresce nella Valle del Souss e nella Costa degli Haha, dichiarate Riserva della Biosfera Unesco.

Essendo le zone piuttosto aride, una particolare razza di capre ha sviluppato la capacità di arrampicarsi su questi alberi per poter mangiare il prezioso frutto, ricco di elementi nutritivi e dal quale si estrae l’olio di argan, una vera ricchezza per le cooperative femminili che lo lavorano e per le popolazioni locali.

Alcune delle principali minacce per l’ambiente in Africa occidentale sono il disboscamento, la desertificazione, l’inquinamento e la caccia.

Il primo è conseguente allo sfruttamento del carbone tra le principali fonti di energia e la crescita demografica che richiede nuove aree per la costruzione di immobili, mentre il secondo è dato dalla lenta avanzata del Sahara e l’erosione del suolo.

Un altro fattore di minaccia per l’ambiente è dato dai gas di scarico delle automobili e dalle cattive abitudini poco rispettose della natura circostante. Basterà una visita nelle principali capitali, per rendersi conto di questi difetti. Le strade caotiche sono intasate dal traffico di macchine e motorini e parecchia immondizia, non biodegradabile, viene abbandonata con nonchalanche ai bordi delle vie. Tuttavia si intuisce che gran parte della popolazione sta cominciando a prendere coscienza della situazione. 

 

La storia

L’Africa occidentale, considerata oggi una delle terre più povere al mondo, conobbe durante il Medioevo un periodo florido e prospero, con la nascita di tre imperi e numerosi regni, tra i più ricchi e importanti del mondo, che fecero la gloriosa storia di questi popoli.

Da ritrovamenti archeologici in Senegal, Guinea, Mali e Mauritania, si hanno testimonianze che quelle zone erano abitate nel 200.000 a.c. dall’homo erectus. In Marocco i più antichi insediamenti umani risalgono al Paleolitico e al Neolitico. Da pitture rupresti rinvenute nelle aeree desertiche, si hanno prove che circa 6000 o 7000 anni fa, quelle zone erano fertili pianure che davano sostentamento a una popolazione di agricoltori e allevatori. I mutamenti climatici portarono lentamente all’inaridimento e alla desertificazione della zona e alla formazione delle distese di sabbia del Sahara. Fu l’introduzione del ferro a gettare le basi di una rinascita di queste terre e la formazione dei primi nuclei umani organizzati. Nel territorio dell’odierno Marocco si insediaroni i fenici a partire dall’800 a.C. e nel IV secolo fiori’ il regno berbero di “Mauretania” che ebbero un ruolo determinante durante le guerre puniche e la lotta contro i romani. Nella fascia subsahariana si ritiene che Djenné-Djeno fu il primo insediamento urbano dell’Africa dell’Ovest e venne fondata nell’attuale Mali nel 300 a.c. Con i commerci transahariani di oro, schiavi, sale e argento, il Sahel e il deserto divennero le zone più ricche dell’Africa su cui si insediarono e si svilupparono i più potenti imperi del medioevo.

Con la disgregazione e la progressiva perdita di potere dell'Impero del Mali prima e dell'Impero Songhai poi, che vevano dominato l'intera Africa occidentale per secoli, garantedo un periodo di ricchezza, stabilità e scambi commerciali, intorno al 1600 iniziarono a venirsi a creare quelle condizioni che nel XIX secolo portarono all'esperienza della colonizzazione straniera da parte soprattutto di Francia e Spagna, esperienza che terminò nell'area intorno alla fine degli anni 50 e gli inizi degli anni 60, portando a quella storia contemporanea dell’Africa occidentale che è purtroppo fatta di dittature e colpi di stato, di scontri tra etnie e corruzione, pur se ad oggi la situazione sta lentamente migliorando.

 

La società e la cultura

L'area dell'Africa occidentale è una delle aree più ricche di etnie al mondo, parlanti un altissimo numero di lingue e dialetti, per cui spesso la comprensione reciproca è demandata alla conoscenza della lingua dell'etnia più diffusa o della lingua importata dai colonizzatori, parlata, anche se in forma rudimentale, da quasi tutta la popolazione. Per quanto riguarda la religione, in generale la metà della popolazione dell’Africa occidentale è di religione musulmana, soprattutto nei paesi interni della zona del Sahel, mentre lungo la costa vi è una buona percentuale di cristiani. Prima dell’arrivo dell’Islam e del Cristianesimo, ogni tribù seguiva i propri culti ancestrali, basati sulla religione animista. Oggi queste credenze tradizionali continuano a rivestire una grande importanza, soprattutto nelle zone rurali e anche in aeree dove la conversione all’Islam risale a parecchi secoli fa.

Per quasi tutti i paesi dell’Africa occidentale, alla base della società c’è la famiglia e l’appartenenza etnica. Ciononostante anche l’identità nazionale è profondamente sentita e all’interno dei confini geografici di uno stato, numerosi popoli con tradizioni e lingue diverse, convivono pacificamente, salvo qualche eccezione.

In linea generale, in tutta l’Africa occidentale, soprattutto tra gruppi etnici di religione musulmana o animista, le tradizioni sono molto sentite e l’etichetta profondamente rispettata.

È bene quindi che un viaggiatore cerchi di conoscere a fondo la cultura e i costumi del popolo che lo ospita e che abbia rispetto delle tradizioni di popoli a così forte identità, iniziando, per esempio, con il vestirsi in maniera sobria, porgendo sempre il saluto e chiedendo sempre il permesso prima di fotografare le persone.

  

Le arti

Artigianato: tra gli oggetti più importanti ci sono quelli in legno, come per esempio i tanti esempi di sculture votive e propiziatorie ed in particolare le maschere. Molto diffusi soprattutto nel zone sahariane gli i gioielli i d'argento. Va citata anche la lavorazione dei tessuti.

Musica: la musica riveste un ruolo importantissimo in Africa ed è sicuramente la manifestazione artistica più universale. Permea la vita quotidiana di qualsiasi africano, è mezzo di propaganda politica e accompagna qualsiasi celebrazione rituale o evento cerimoniale. I tamburi sono sicuramente la strumentazione più caratteristica di tutta l’Africa e ne esistono un’infinità di varianti.

 

 

Trekking in Sudafrica alla scoperta di una natura grandiosa

Il Sudafrica non è una destinazione come le altre, il Sudafrica è la culla dell’umanità. Questo paese racchiude una natura grandiosa, ha portato il peso di uno dei colonialismi più spietati del Novecento ed è la patria di Nelson Mandela. In Sudafrica sono stati ritrovati tra i più antichi fossili di ominidi: qui è dove l’umanità ha mosso i suoi primi passi. 

In Sudafrica il viaggiatore trova tutto ciò che può desiderare: immense distese di savana, parchi e riserve dove gli animali vivono in libertà, deserti, oceani e montagne. Dall’avvistamento delle balene, ai safari nel parco Kruger, dai trekking urbani, alla scoperta dell’Africa nera più autentica, il viaggiatore desideroso di avvicinarsi a questa terra dovrà solo scegliere attraverso quali percorsi di scoperta avventurarsi. Ma di una cosa può essere certo: per l’intensità delle emozioni che trasmette, quello in Sudafrica sarà uno dei viaggi più significativi della sua vita.

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Trekking alle Seychelles: parti con noi alla scoperta dell'Eden

La tartaruga gigante di AldabraPur non amando il turismo di massa e le destinazioni troppo scontate, non disdegniamo luoghi magnifici solo perché sono considerati troppo turistici. Visti con occhi diversi, questi ultimi possono riservare delle sorprese anche al viaggiatore più esigente. Ed è con questo spirito che vi proponiamo il viaggio alle Seychelles.

Il primo pensiero del viaggiatore approdato alle Seychelles è che, dopotutto, l’Eden non è affatto perduto. È proprio qui sotto i suoi occhi, incastonato nell’oceano Indiano tra il Madagascar e le coste africane. E no, non è neppure la cartolina di spiagge immacolate e resort che lo ha spinto a raggiungere queste isole. Scuotendosi di dosso l’ozioso desiderio di poltrire in spiaggia e facendo qualche passo oltre i luoghi comuni, egli letteralmente sprofonda dentro la natura rigogliosa di queste isole.

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